LUCI DI NATALE
Si accendono le solite luci di natale su Spadafora e subito scoccano le solite critiche fra la popolazione.
La critica ricorrente anche in altre occasioni in cui si richiede un certo addobbo del paese è che l'amministrazione bada ad ornare solo una parte del Comune trascurando altri posti che rimangono bui. Si sente dire: "Spadafora arriva fin dove finisce la passeggiata sulla nazionale". Quest'anno le luci arrivano un po’ più oltre. Molti cittadini si sono chiesti perché l'amministrazione applica questa disparità? Quali sono i criteri che fanno individuare cosa fare a natale e come farlo?
L'Amministrazione al solito non sente l'esigenza di spiegare ai cittadini o "forse" non avverte questa critica.
Noi l'abbiamo avvertita più volte, non è il primo dei problemi da risolvere, ma è giusto rivolgersi tutti i perché e pensarci. Noi ci siamo chiesti anche questo ennesimo perché, ci siamo creati altri dubbi e tratto qualche conclusione incerta, forse avventata, forse con qualche sottinteso, un po’ volutamente provocatoria, ma comunque pronta ad essere discussa "se ci dovessero essere interlocutori".
Forse l'Amministrazione abbellisce il centro perché non può illuminare tutto, ma allora come fa a stabilire quale è il centro di Spadafora, se ci sono luci anche sul lungomare … fino ad un certo punto? Risposta probabile? "Ci sono delle lampadine in magazzino, se è il caso se ne compra un po’ di più ogni anno e si continua ad illuminare un pezzo per volta, poi probabilmente ci mettiamo un bel Babbo natale che distribuisce caramelle ai bambini, sempre al centro, qualche serata di musica in palco, qualche cornamusa che suona sulla passeggiata della nazionale e tutto e fatto". Risposta accettabile? Comunque è la conclusione che fa meno pensare le menti "oberate" dei nostri Amministratori.
Speriamo che quest'anno sarà diverso, ma non se ne vedono i presupposti.
E se la discriminante tra centro e periferia fosse dovuta alla presenza dei negozi e quindi ad un incentivo che l'Amministrazione volesse dare alle loro attività? "Giusta pensata".
A questo punto è necessaria una riflessione seria anche se severa nei confronti di tutti.
Va bene che il Natale, oltre ad essere la festa religiosa più importante dell'anno, viene sempre meno considerata nella sua essenza cristiana e sempre più un'occasione di consumo e divertimento, ma vogliamo tutti quanti valorizzarla senza banalizzare?
Tutti abbelliamo le nostre case all'interno per Natale, e perché demandare solo all'Amministrazione l'onere di addobbare tutte le cose comuni (strade, piazze, monumenti, palazzi ecc.). Non ci sono soldi? E perché dovrebbe averle solo l'Amministrazione?
I negozi hanno interesse ad incrementare i loro ricavi? Investano nell'accoglienza dei clienti, si inventino sconti, agevolazioni, incentivi, giochi a premi, regali, originalità, manifestazioni a scopo umanitario. Discutano a fondo e con l'Amministrazione cosa fare per far più soldi e migliorare l'immagine delle proprie aziende e del luogo dove svolgono la propria attività.
I cittadini si riuniscano o facciano anche un po’ ognuno per conto loro, se proprio non si sanno ritrovare, affinché anche un fiore solo sia messo a disposizione per una parte comune del nostro paese.
Le associazioni, le comunità religiose, escano e s'impegnino a vivere insieme i preparativi di questa grande festa, con tutti indistintamente, sia con coloro dai quali è sentita religiosamente sia con chi la vive laicamente.
In qualsiasi modo si voglia intendere, il Natale è una festa che induce a stare insieme. Dallo stare insieme, approfittando dell'atmosfera che comunque la Natalità cristiana ispira, nascono le cose buone.
Facciamo questo! Cominciamo! Ognuno per primo! Oggi!
Se no, stiamo zitti se la banalità di una parvenza d'impegno da parte dell'Amministrazione Comunale addobba, di fatto, la banalità della nostra capacità di critica e fa luce sulla nostra incapacità di illuminare un'occasione di vita vera.