SPADAFORA SHOPPING CENTER

 

Non è facile trovare dalle nostre parti uno Shopping Center naturale come quello che si è venuto a creare al centro di Spadafora.

Un marciapiede lungo la nazionale abbastanza ampio da permettere comode e piacevoli passeggiate e più di cento negozi di vario genere sorti da un lato e dall'altro della strada.

Riguardo al marciapiede approfondiremo il discorso in un altro momento. Racconteremo la sua storia e quindi come è nata questa fortuna per il paese di Spadafora.

Anche se rischia di perdersi come tante altre ricchezze del nostro Comune andate in fumo o in procinto di essere rovinate dalla disattenzione di noi cittadini e dalle barbare amministrazioni che si sono susseguite.

Riguardo all'inquinamento cogliamo l'occasione di fare subito con questo articolo una chiara denuncia rivolta a tutti.

L'inquinamento acustico e specialmente da gas d'auto avvelena coloro che hanno la felice idea di trascorre nel "salotto" di Spadafora qualche ora di passeggiata distensiva.

Soprattutto è già da troppo tempo compromessa la salute degli ignari o impotenti abitanti delle case e di coloro che lavorano nei negozi che hanno sede nel tratto di nazionale che percorre il centro del paese a partire dal bar Ferrara e anche prima.

Pertanto invitiamo tutti affinché, più oggi che domani, ci si attivi a far rilevare il grado di inquinamento e a porre i rimedi necessari e urgenti.

Riguardo alla struttura del marciapiede cogliamo l'occasione di allertare l'Amministrazione, i negozianti e i cittadini affinché non venga permesso che questa ricchezza venga eventualmente spezzata da ulteriori passi carrabili o stradine.

Infatti spezzare il marciapiede potrebbe rendersi necessario in caso di nuove costruzioni che prevedano il passaggio delle macchine per il raggiungimento di posteggi interni.

Ma fra poco sarà Natale ed è necessario pensare anche a quell'aspetto che, pur se sempre più spesso fa dimenticare il significato vero di questa festa, crea interesse maggiore alla spesa e quindi lavoro per imprese e loro personale.

Per quanto si raccomanda sempre che la spesa sia consigliata da bisogni sani e non da spreco, è d'obbligo ricordare che un mercato etico crea anche lavoro, risultati economici positivi e quindi qualità della vita.

Abbiamo notato già da tanto tempo che componenti importanti dell'attività economica delle aziende che esercitano nel centro di Spadafora sono rappresentati dall'alto valore dei canoni di locazione, da prezzi mediamente elevati e da una totale mancanza di strategia comune.

Sono certamente solo alcuni degli indici che, aldilà del favore della allocazione geografica di queste piccole aziende, certamente causano disagio economico per le attività stesse e per i concittadini.

Si riscontra l'incremento dei prezzi inspiegabile, simile alle grandi mete turistiche pur non avendo i benefici di vivere in una località turistica.

Questi sono anche alcuni degli indici che provocano la difficoltà di sviluppo e quindi di creazione di maggior lavoro e impiego, concause dell'allontanamento dei consumatori a favore di mercati rionali e grandi magazzini evidentemente allocati in altri Comuni.

Come conseguenza poi c'è la crisi delle piccole botteghe e la loro graduale scomparsa . Probabilmente al loro posto ci costruiranno palazzi di abitazioni e uffici.

Il Marciapiede del nostro paese rischia di perdere la caratteristica di luogo di incontro, pieno di luci e colori che vengono fuori dalle vetrine specialmente nei periodi festivi.

Non vorremmo essere catastrofici, ma pare sia un'analisi probabilistica che ha fondamenti scientifici.

Quali potrebbero essere i rimedi?

Intanto non è su un foglio di giornale che si devono trovare, ma da colloqui, tavole rotonde, conferenze e da studi più accurati. Pertanto è importantissimo incontrarsi subito e parlarne.

Dopo vari tentativi pare che non si sia riusciti ancora a formare una compatta Associazione fra commercianti che imbocchi nell'interesse di tutti la strada dell'equilibrio e dello sviluppo.

L'utile di azienda non si fa più solo alzando o abbassando i prezzi. Esisto anche, e soprattutto oggi, aspetti di dematerializzazione dell'attività economica che portano gli imprenditori intelligenti, che guidano aziende di dimensioni anche minime, a preferire strumenti come la ricerca, la pubblicità integrata, il networking, i confidi e consorzi di vario tipo, la creazione di occasioni, i servizi comuni e collaterali.

E' necessario e urgente studiare bene queste opportunità e intraprendere nuove azioni, che possono realizzarsi anche a Spadafora, con successi economici di immagine e di qualità della vita che probabilmente neanche immaginiamo.

Maturiamo il nostro approccio col confrontarsi, senza prevaricazioni, né presunzioni da grandi conoscitori, ma con umiltà e voglia di ascoltare gli altri, quelli che in realtà hanno gli stessi problemi nostri.

Per molto tempo ormai li hanno come noi celati per chissà quale orgoglio senza senso, inutile paura o addirittura vergogna a parlare di insuccessi subiti.

Bossi ci rimprovera il nostro assistenzialismo mostrando l'orgoglio dei padani di essere capaci di fare imprese di successo, di creare ricchezza economica che i nostri politici destinano per assistere chi porta loro i voti di favore. Per questo vogliono staccarsi da noi e a volte osano estremismi di intolleranza nei nostri confronti.

E se noi rispondessimo con un sano e forte orgoglio siciliano? Facendo noi le imprese di successo? Se usassimo la nostra fantasia? Se ci mettessimo dentro il cuore che notoriamente caratterizza l'impegno dei siciliani e che molte volte ormai abbiamo sopito a favore della sfiducia, della remissione e della tolleranza ad oltranza?

Se sfruttassimo noi meglio di loro le risorse ambientali, culturali, storiche? Le nostre e le nostre capacità comunicative che di certo, ed è talmente evidente oltre che riconosciuto da tutti, superano tutte insieme di gran lunga quelle esistenti in qualsiasi parte del mondo?

E' vero, se fosse così, forse a partire dal prossimo Natale, la prossima Estate, e perché no, da oggi, anche la nostra "Banchina" avrebbe più luci e più colori.

Ci sarebbero orchestrine a fare musica di sottofondo alle passeggiate per niente disturbata dal rombo dei motori. Si sentirebbe il profumo degli alberi anziché la puzza nell'aria irrespirabile infestata dai gas di scarico.

Ci sarebbero piante e tappeti ad abbellire le entrate dei negozi associati per la pubblicità, per le assunzioni di ragazzi e ragazze per l'accoglienza ai clienti con regali e informazioni sulle manifestazioni, per le convenzioni con gli operatori turistici.

Si potrebbero "liberare" i bambini. La gente si sposterebbe in piccoli Bus a energia solare anche sponsorizzati, che non fanno né rumore e né puzza. Attraccherebbero yacht e barche di ogni tipo nel porto canale che "va" dalla spiaggia fino al Castello, abbattendo i muri del Campo Sportivo, del Municipio, della sede della Banda Musicale, della Caserma della finanza. Il Rione Marina diventerebbe un labirinto pedonale di viuzze caratteristiche piene di tantissimi altri negozi, ristorantini e bar di stile marinaro e le abitazioni ristrutturate aumenterebbero enormemente di valore. (Ora mi sto allargando troppo?)

Io comunque mi siederei e troverei l'atmosfera che in parte ho vissuto e che ho sognato da ragazzo durante le interminabili, ma sane "Vasche" con gli amici

Buon Natale

  (…perche' se non ci aiutate il prossimo numero uscirà l'anno prossimo)